Fabrizio Corona scrive dal carcere a Belen

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La rivista Chi ha pubblicato sulle sue pagine una lettera Fabrizio Corona ha dedicato all’ex fidanzata Belen Rodriguez.

Questa lettera, insieme a tante altre, faranno parte di un libro, intitolato “Mea culpa – Voglio che mio figlio sia fiero di me”,  che il re dei paparazzi, insieme al fratello Federico, sta scrivendo mentre sconta i sette anni di carcere ai quali è stato condannato lo scorso febbraio .

“Dopo che abbiamo iniziato a frequentarci – scrive Fabrizio Corona a Belen – la mia vita è completamente cambiata e più passava il tempo, più il diavolo si allontanava da me. La mia immagine non ti ha rovinato, anzi ha contribuito a creare un personaggio incredibile, unico, uno strano mix di bellezza e trasgressione, fama e disobbedienza”.

“La nostra è stata una storia d’amore a metà tra un reality e vita vera, con improvvisi e continui colpi di scena, dove purtroppo, ancora una volta, ero io il regista. Ero all’apice della carriera. Non avevo imparato ancora la lezione, non mi era bastato il fallimento del mio matrimonio e così ho continuato a commettere gli stessi errori, che però hanno contribuito a farti diventare quello che sei oggi” spiega.

Fabrizio parla anche del primo incontro con la showgirl argentina: “Tu eri appena arrivata in Italia ed eri fidanzata con un giovane pierre, io ero sposato da più di tre anni ed ero innamorato. Non avrei dovuto notarti e invece sono stato tutta la sera a guardarti”.

“Era una storia improbabile, avevamo troppi problemi, io in particolare ne avevo tanti e grossi. Quante notti d’inverno ho dormito fuori dalla porta di quella casa di ringhiera al freddo, sotto la pioggia, sdraiato sul tappetino, con te che continuavi a guardare dallo spioncino per controllare che fossi ancora lì” scrive ancora Corona.

Fabrizio conclude parlando della loro rottura e dell’amore di Belen con Stefano De Martino: “Dopo la prima naturale reazione di rabbia per la prima volta dopo tre anni e mezzo non ti ho più rincorso, perché sapevo che quella luce che dicevi di cercare nei miei occhi non sarebbe più tornata”.