E’ una pasqua nera per la musica italiana: ieri si è spento Enzo Jannaci, oggi Franco Califano.
Il ‘Califfo’ è morto questa sera, nella sua casa ad Acilia, all’età di 74 anni.
Il cantante, nato nel 1938, era malato da tempo. La sua malattia però non lo ha tenuto lontano dalle scene, infatti la sua ultima esibizione risale al 18 marzo al Teatro Sistina di Roma.
Califano è stato un autore di classici della canzone, un interprete di successo, un poeta, un attore, un protagonista delle cronache per la sua travagliata vita privata.
Califano ha scritto per Mina, Ornella Vanoni, Mia Martini, Renato Zero, Bruno Martino e ha firmato alcune dei più bei titoli della canzone italiana, come «Minuetto», «La musica è finita», «E la chiamano estate», «Una ragione di più». Tantissimi sono stati anche i successi come cantautore: “Tutto il resto è noia”, “La mia libertà”, “Io nun piango”.
”Fino all’ultimo giorno non ha smesso di cantare e di scrivere canzoni”, spiega il cantautore Enrico Giaretta, suo pianista e figlio artistico. ”Il Maestro – racconta – stava per partire per un ‘mini tour’ con accompagnamento di pianoforte, batteria, chitarra e contrabbasso. Era entusiasta di questa nuova avventura. Avremmo dovuto suonare il 4 aprile a Porto Recanati e, pochi giorni dopo, avevamo un appuntamento in sala di incisione ad Avezzano. Stasera, all’improvviso, la notizia della sua morte. Siamo tutti increduli. Si e’ chiuso per noi un’era”.

