Il 25 maggio è arrivato nelle sale cinematografiche italiane (in day and date con gli Stati Uniti, contrariamente al primo episodio, uscito a circa un mese di distanza) il film “Una notte da leoni 2”, sequel della fortunata pellicola di Todd Phillips con Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, Justin Bartha e Ken Jeong.
Todd Philips aveva stupito il pubblico nel 2009 con “Una notte da leoni”, premiato anche con un Golden Globe per la miglior commedia. Nel 2011, il regista si ripresenta con un sequel promettendo scintille.
È stato di parola: ancor più esilarante del precedente, “Una notte da leoni 2” è follia allo stato puro.
Trama:
Sono passati due anni dall’addio al celibato di Las Vegas per il matrimonio di Doug e i quattro amici si ritrovano assieme per un’altra cerimonia: questa volta è Stu a sposarsi, con una bellissima ragazza thailandese a Bangkok. Alan, capro espiatorio delle assurdità fra i casinò, inizialmente non viene invitato, ma poi Phil e Doug convincono Stu a tornare sui suoi passi e a far partecipare anche lui. Celebreranno l’addio al celibato sulla spiaggia, con birre comprate al bar ancora da stappare, senza il pericolo di esser drogati da Alan come l’ultima volta. Ma allora perché si sveglieranno nella camera di un albergaccio di periferia? Dov’è Doug? E Teddy, il figlio prediletto del futuro suocero di Stu? Ci risiamo…Ma se quello che accade a Vegas rimane a Vegas, come recita il detto, quello che accade a Bangkok è inimmaginabile.
Il canovaccio e la narrazione seguono lo stesso schema, un’alternanza tra in medias res (“nel mezzo della vicenda”) e flashback, attraverso cui ci vengono raccontati gli avvenimenti dalle 48 ore precedenti la tragedia alla fatidica – e classica – telefonata di Phil. Solo che se a Las Vegas i ragazzi sapevano a cosa andavano incontro, Bangkok è per loro una terra totalmente sconosciuta, piena di insidie, malavita e… vecchie conoscenze.
I ragazzi sono cambiati in questi anni: Phil è diventato ancora padre ed è sereno con la sua famiglia, Doug prosegue felicemente la sua vita coniugale, Stu ha lasciato la ex e ora sta per sposarsi, mentre Alan… Alan non cambia mai. In effetti, è proprio lui il fulcro del film: dal momento in cui entra in scena (in camera sua dove ha appeso gigantografie e foto della “nottata indimenticabile”), si assiste a un vero e proprio show, con esternazioni al limite dell’assurdo sulle sue fissazioni per i film e i prodotti commerciali e sul suo rapporto morboso e fraterno con Phil, che in questo caso sta quasi per rompersi.
Al risveglio nella bettola non ci sono tigri o neonati, bensì una scimmietta in giacca jeans di cui Alan s’è “innamorato”, scimmietta fumatrice e spacciatrice che, naturalmente, non può che causare loro dei guai. Interpol, monaci buddisti, pusher, tatuatori, papponi… ne incontrano di ogni tipo i nostri eroi mentre sono alla disperata ricerca di Teddy, il figlio prediletto del futuro suocero di Stu, capace di ucciderlo se non venisse ritrovato. Per fortuna, almeno Doug è al sicuro, non sul tetto di un grattacielo, bensì in hotel, in quanto non ha partecipato a tutti i momenti di baldoria.
Si ride senza sosta dall’inizio alla fine, in una pellicola dall’ottimo ritmo, dalla colonna sonora deliziosa e girata con la consapevolezza di voler somigliare al primo senza cadere nel plagio. Missione compiuta, quindi.
“Una notte da leoni 2″è assolutamente da vedere per chi ama questo genere. A volte eccede troppo nella volgarità, ma nel bilancio finale ciò non pesa affatto, perché usciti dalla sala resta il ricordo delle risate e delle foto sui titoli di coda dell’allucinante nottata. Che sia Alan il prossimo?
Ecco il link per vedere il trailer: http://www.youtube.com/watch?v=3VDfF2Mxv0g

