Le lettere del Pdl sono costate 2 milioni agli Italiani

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Le lettere inviate dal Pdl sulla restituzione dell’Imu sono costate ai cittadini ben 2.160.000 euro.

 Secondo la  legge 515 del 10 dicembre 1993, si può ottenere una cospicua riduzione dei costi per inviare materiale elettorale. Nel caso delle lettere inviate dal Pdl a tutti gli italiani che promettevano la restituzione dell’Imu, si parla di milioni di lettere e francobolli che sono costate al Pdl appena 4 centesimi l’una. Facendo un po’ le somme, le missive inviate dal Pdl sono costate alle Poste ben 28 centesimi ciascuna. In sostanza quindi è lo Stato che ha pagato i 24 centesimi di differenza per ciascuna lettera inviata. Insomma per inviare le lettere a 9 milioni di persone gli italiani hanno contribuito con 2.160.000 euro.

 L’articolo 17 prevede agevolazioni per “ciascun candidato in un collegio uninominale e ciascuna lista di candidati in una circoscrizione per le elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica” che ha “diritto ad usufruire di una tariffa postale agevolata di lire 70, per plico di peso non superiore a grammi 70, per l’invio di materiale elettorale per un numero massimo di copie pari al totale degli elettori iscritti nel collegio per i singoli candidati, e pari al totale degli elettori iscritti nella circoscrizione per le liste di candidati.” Si parla di 70 lire, diventate, in euro, 0,04 centesimi a lettera.