
“Bloccheremo la Sicilia”. Il movimento Forza d’urto e quello Dei forconi stanno mantenendo la promessa. Da due giorni bloccano in Sicilia strade, ferrovie, porti e la protesta continuerà ancora, fino alla mezzanotte di venerdì prossimo, portata avanti dal movimento che si fa chiamare “Forza d’urto” che raccoglie i camionisti aderenti all’Aias (Associazione imprese autotrasportatori siciliani), agricoltori riuniti sotto la sigla di “Movimento dei forconi” e pescatori. Categorie unite nella protesta dall’esponenziale aumento del prezzo dei carburanti. Ma al caro-gasolio per i padroni dei Tir si aggiunge la crescita delle tariffe autostradali. Infatti si chiede, soprattutto l’abbassamento delle accise sui carburanti. «Pesano troppo sul trasporto delle merci penalizzando fortemente le nostre produzioni».
A Palermo il movimento sta creando dei blocchi al porto e nel primo tratto della A19 fino a Villabate. Ieri mattina è scattato anche il blocco della Palermo-Sciacca, all’altezza di San Cipirello. Oltre 40 mezzi pesanti hanno bloccato l’arteria stradale. Ma i disagi per gli automobilisti sono numerosi in tutta la Sicilia.
Su tutto il territorio regionale, molti presìdi di mezzi pesanti bloccano la circolazione, mentre la distribuzione di carburante ha subito forti rallentamenti: su gran parte dell’isola i distributori sono quasi “a secco” e lunghissime code per i rifornimenti vengono segnalate a Trapani e Palermo città. Oltre ai disagi alla circolazione veicolare si aggiunge quindi il problema della carenza di carburante.
“È una rivoluzione pacifica – dice Rossella Accardo, portavoce del Movimento dei forconi, che dalla scomparsa nel 2008 del figlio Stefano Martorana ed ex marito ha iniziato una battaglia ‘per la difesa dei dirittì – non vogliamo danneggiare i siciliani, ma fare capire a tutti che devono essere trovate soluzioni a questa crisi. Staremo qui notte e giorno fino a venerdì”. Uno dei leader della protesta, il presidente dell’Aias Giuseppe Richichi, che è stato intervistato da Siciliaway ha affermato che il blocco potrebbe durare anche oltre venerdì.
Dopo il silenzio dei media nel primo giorno di proteste, ieri, i TG nazionali hanno dato qualche informazione sulle proteste in sicilia, anche se in modo generale. La trasmissione di Michele Santoro, sembra abbia inviato un giornalista sull’isola, mentre dal versante politico solo Beppe Grillo ha accennato alla vicenda. Si spera che anche i mezzi d’informazione ufficiali e più diffusi diano la giusta attenzione alla vicenda.
Intanto anche gli autotrasportatori calabresi hanno organizzato presìdi e blocchi da Catanzaro a Reggio Calabria, coinvolgendo sia l’autostrada A1 sia gli imbarchi per la Sicilia.









Noiroma
Telesimo.it
Uomini e Donne



orgogliosa di essere Siciliana…italiana….forza è giunta l’ora di darsi da fare…
vai….diamoci da fareeeeee
tra gela e priolo abbiamo raffiniamo gran parte del petrolio che consumiamo abbiamo barattato la salute per il maledetto lavoro, bisogna defiscalizzare la benzina dei siciliani
forza ragazzi diamoci da fare, anche in campania è ora di darsi una mossa….. rivoluzioneeeeeeeeeee
dai ragazzi condividete la notizia su tutti i social network, passate parola e ribelliamoci tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
orgogliosa di quello che stanno facendo tutta italia dovrebbe prendere esempio!!!
braviiiiiiiiii!!! dovete arrivare fino a milano ma il sistema italiano non ne parlerà mai perchè stì bastardi che governano sono dei figli d p! io direi di organizzare e farli fuori a tutti con un bel mitra! hanno rotto le pallee!!
W La Sicilia… W il SUD… Peccato che la notizia non viene ancora diffusa come merita dai TG Nazionali….che vogliono parlare del mezzogiorno solo quando si tratta di mafia!! Vergogna
anche io mi sento orgoglioso di essere Siciliano e Italiano, spero che dopo questa protesta che spero che rimarrà nella storia e poi andiamo a roma e cacciamo tutti i politici e li mandiamo a casa, già gira la voce che in questa manifestazione c’è infiltrata la mafia, ma ovviamente i politici non piace questa manifestazione perché sa bene che va a finire male sopratutto per loro, divulghiamo questa notizia in tutti i modi !!!
MERAVIGLIOSI e stupendi. Eroici.
E’ l’azione politico-sociale più importante dopo il 1945. E’ la prima volta che i tiranni vengono fermati.
Come dice Stefania : passate parola e ribelliamoci. Vergogna e sterco a tutti i media che ignorano e nascondono e insinuano vergogne che sono invece loro. Dopo le rivoluzioni di primavera ora la rivoluzione di gennaio dalla Sicilia porterà i cambiamenti radicali inderogabili. Un abbraccio.
Aldo da Bolzano.