Calabria: uomo si crocifigge per protesta
Non si ferma la protesta dei Forconi, continuano blocchi e presidi in tutta Italia. Dopo la Sicilia anche la Calabria rischia la paralisi, il carburante è esaurito da due giorni e cominciano a scarseggiare anche i generi alimentari.
E proprio in Calabria, precisamente nel comune di Montalto Uffugo in provincia di Cosenza, nella giornata di oggi la protesta ha avuto un risvolto singolare: un uomo si è messo in croce nel bello mezzo del presidio di Taverna, coperto solo da un tricolore.
Interrogato sulle ragioni di un gesto tanto plateale l’uomo ha risposto: “Questo è il nostro calvario. La crisi economica è troppo pesante e noi non possiamo continuare a vivere in queste condizioni. Chiedo – al presidente Napolitano – solo serenità”.
La mobilitazione è stata ripresa dalle telecamere del canale YouTube “EuropaDelSud”.
Il titolo della manifestazione, d’altra parte, è eloquente: “La protesta in Calabria, popolo che soffre: Viva la Calabria, viva l’Italia, viva il popolo sovrano”, tant’è che nel finale – declamata da un uomo in occhiali da sole e spiccata inflessione locale – è contenuta un’originale interpretazione del concetto di “democrazia”: “riprendiamoci la nostra sovranità, solo il popolo è sovrano: la nostra lotta è santa e giusta, come santo e giusto è il nome di Dio”.


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